PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE

Dopo la chiusura improvvisa della televisione pubblica nazionale ERT da parte del governo greco di Antonis Samaras, chiude dopo 75 anni di vita anche l'Orchestra Sinfonica Nazionale greca. L'Orchestra e il Coro di Ert hanno fatto la loro ultima esibizione: hanno dato l'addio al proprio pubblico suonando l'inno nazionale greco nel corso di un concerto che ha suscitato commozione, non solo per la grande folla radunatasi per ascoltare l'ultimo concerto, ma anche per gli stessi esecutori, che si sono mostrati con vistose lacrime agli occhi.

Simbolo del mondo che piange, della nuova generazione a cui stanno togliendo tutto: casa, lavoro, dignità, libertà e cultura.

Non permettiamo che la musica muoia!


Riporto di seguito un esempio, spero utile, per poter stilare un progetto di educazione musicale nella scuola primaria.




PROGETTO DI EDUCAZIONE MUSICALE

DALL’ASCOLTO ALLA CREATIVITA’, 

ALLA COMPETENZA MUSICALE.



Percorso di progettazione e soggetti coinvolti

La musica non è solo “L’arte dei suoni” ma è espressione, esplicitazione più profonda, della Storia, della società e della cultura di ogni popolo della terra.
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Sperando di poter fornire un apporto specialistico alla mia scuola, in onore dell’arte e della cultura,
come già avviene in tutte le scuole d’Europa, propongo di seguito il mio lavoro.
Ricordo inoltre che i Conservatori sono ormai diventati università e quindi accessibili solo da adulti.
Senza una preparazione precedente, nessuno vi accederà più e la vera cultura musicale italiana sarà persa irrimediabilmente.

I soggetti coinvolti nel progetto musicale sono gli studenti, gli organi collegiali, e la docente che propone.

Rilevazione dei bisogni e loro descrizione
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Gli alunni stranieri  riescono più facilmente ad esprimersi attraverso codici non verbali, sono in grado di partecipare con sicurezza rendendo più facile il loro approccio alla nuova realtà scolastica e culturale. Inoltre vi è gran numero, sempre crescente, di bambini della nuova generazione, che hanno difficoltà a rispettare spazi e tempi della vita scolastica, hanno gravi lacune dal punto di vista creativo, troppo assorbiti dalla televisione o dalle nuove tecnologie, che impediscono loro un armonico sviluppo del pensiero critico e creativo, nonché l’interesse e la curiosità a ciò che non sia “effetto speciale”.
Inoltre è bene non tralasciare che molti bambini della nuova generazione hanno un’intelligenza di tipo olistico e non analitica, quindi, pur sembrando poco dotati nelle materie di studio, il cui metodo tradizionale non consente loro una vera e propria esplicazione e realizzazione, invece, nelle materie creative, come musica o educazione all’immagine, teatro e psico-motricità, sono particolarmente bravi; un laboratorio di Musica realizzato con competenza, sistematicità e completezza, porterebbe questi bambini ad accrescere la loro autostima e migliorare, partendo proprio dalla creatività e dal loro modo di apprendere ed accomodare di tipo olistico, ad una maggiore strutturazione del loro pensiero analitico.
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 La scuola è l’unica agenzia che possa incidere sulla reale formazione dei giovani.

Dalla tipologia dell’utenza derivano i seguenti bisogni:
  • Istituzione di un nuovo laboratorio
  • Richiesta di dare, attraverso forme culturali creative, una maggiore consapevolezza di sé.

Finalità del progetto ed aree di intervento previste.

  • La musica come potenziale creativo del bambino
  • La musica come espressione corporea e psicologica
  • La musica come “catarsi” delle paure
  • La musica come gioco di squadra
  • La musica con il suo linguaggio epistemologicamente corretto
  • La musica come patrimonio artistico e culturale
  • Raccordo interculturale

Obiettivi declinati

  • Promuovere l’intervento per l’integrazione di bambini svantaggiati e/o stranieri
  • Valorizzare diversi tipi di apprendimento
  • Educare alla convivenza nel rispetto della diversità
  • Comprendere le relazioni tra codici differenti di comunicazione
  • Interagire in modo attivo e critico

Risultati attesi

  • Ridurre la conflittualità e migliorare l’integrazione
  • Favorire nell’ambito dei consigli di classe una maggiore consapevolezza della valenza cognitiva, motivazionale e relazionale del mondo sonoro
  • Favorire fra i docenti una maggior competenza nella fruizione sonora e nello sviluppo di attività artistiche
  • Incrementare l’esperienza di creazioni finalizzate all’ambiente scolastico da parte degli alunni

Profilo di competenze professionali della docente

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CV allegato.


Modalità organizzative

Forme di coordinamento interno:

- riunioni periodiche di coordinamento a cura del docente che propone i progetti musicali;
- riunioni preparatorie con i docenti coinvolti nelle varie iniziative;

Modalità di circolazione della informazioni e delle comunicazioni:

- comunicazioni al collegio;
- realizzazione di un archivio del materiale relativo alle esperienze realizzate attraverso la raccolta dei progetti;
- fotografie, registrazioni audio e video;
- circolari, relazioni delle diverse commissioni.

Livelli di responsabilità del progetto, funzioni di ogni soggetto coinvolto

- Il Preside favorisce l’attuazione del progetto, verifica le fasi e i tempi di sviluppo
- Il docente proponente collabora con i c.d.c. per le attività di progettazione, coordina le varie attività con riunioni periodiche, individua gli strumenti di monitoraggio, offre consulenza e organizza le attività
- Il docente mantiene i contatti con i docenti, gli studenti e i genitori

Iniziative per la condivisione e la partecipazione collegiale

Organi collegiali coinvolti:
- collegio dei docenti, consigli di classe, riunioni di interclasse, riunioni delle commissioni (feste), riunioni per ambiti disciplinari.




Attività previste, fasi e tempi di realizzazione

Il corso è indirizzato alla scuola elementare, primo e secondo ciclo:
  1. I parametri fondamentali della musica: suono e ritmo
  2. Le qualità del suono: altezza, timbro e intensità
  3. Studio sul ritmo e scrittura specifica
  4. Gli strumenti acustici ed elettronici: conformazione, registro, suono, famiglie musicali, storia della loro costruzione e accorgimenti tecnici.
  5. La lettura e la scrittura della musica.
  6. La musica descrittiva: il Poema Sinfonico (trasversalità con Educazione all’Immagine, Lingua Italiana, Storia, Geografia e Studi Sociali).
  7. La musica astratta (la forma sonata, la fuga, il concerto, la romanza, il lied, la sinfonia).
  8. L’uso della voce e del corpo.
  9. Suoni e onomatopee.
  10. Storia della Musica (raccordo con Storia, nel secondo ciclo).
  11. Fondamenti di Etnomusicologia (raccordo con Storia).
  12. La musica per cinema e per teatro.
  13. La canzone, il jazz, il blues.
  14. Il melodramma italiano e straniero (l’Opera): studio degli elementi specifici e delle strutture fondamentali. Non si farà accenno ai contenuti se non marginalmente.
  15. Spettacoli, concerti, cori.
  16. Primi elementi di Composizione e Armonia per la creazione di canzoni e musiche.
  17. Primi accenni alla musica elettronica e multimediale.


Il programma è particolarmente composito e può essere svolto in diverse classi, a seconda dei contenuti che le maestre vorranno scegliere. I punti 1,2,4, 6, 8, sono perfettamente proponibili alle classi prime e seconde, mentre i punti 5,7,9,10,11, 12, 13, 14, sono più adatti alle classi terze, quarte e quinte.
Il punto 15 è per tutte le classi.
Si tenga conto però che anche le classi alte non hanno una preparazione musicale così specifica, quindi è molto probabile che  necessiteranno anch’esse della propedeutica musicale.
Sperando nella continuità del progetto, successivamente si potrà strutturare il programma così come proposto in modo sistematico e completo.


Articolazione dell’orario di lavoro del docente utilizzato

La docente è disponibile .................


Risorse finanziarie e strutturali


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Verifica e valutazione

Modalità di verifica e valutazione:
  • grado di accoglienza, interesse e partecipazione alle attività
  • ricadute sul comportamento e l’apprendimento: motivazione alle attività proposte e miglioramento del metodo di studio
  • livello di consapevolezza: presa di coscienza delle abilità richieste, maggiore responsabilità nei confronti del lavoro
  • condivisione: conoscenza e coinvolgimento delle varie componenti della scuola
  • congruenza tra risultati attesi e gli obiettivi raggiunti
  • flessibilità: interventi adeguati alle necessità
  • fruibilità: partecipazione allargata del progetto
  • realizzazione di attività che consentano la trasferibilità delle esperienze

Soggetti che operano la verifica/valutazione

  • I C.d.C, le commissioni di lavoro
  • Il Collegio dei Docenti

Scansione temporale della verifica/valutazione
  • Le azioni di verifica e di valutazione sia in itinere sia alla fine  di un percorso di lavoro
  • Durante l’anno scolastico attraverso relazioni ai C.d.C. e riunioni di materia per confermare o modificare strategie e contenuti
  • Alla fine dell’anno o di un percorso di lavoro, una valutazione globale degli interventi posti in atto per stabilire la validità delle procedure utilizzate e verificare i risultati ottenuti.

 data e firma.