CINEMA D'ASCOLTO - MUSICA E CINEMA -





CINEMA D'ASCOLTO I VOL. ora in vendita!
Con Antonio Di Bartolomeo presso Pluriversum Edizioni


Il presente lavoro si pone come indagine accurata sui linguaggi cinematografico e musicale, intrecciati indissolubilmente alla storia e alla cultura popolare.Il cinema ha avuto un ruolo sostanziale nella storia dell'umanità, divulgando alle masse messaggi, cultura, informazioni, valori, bisogni, stili di vita, provocazioni, critiche alla stessa società e inventando nuovi modi per comunicare. La musica, il linguaggio universale per eccellenza, si è strettamente legata al cinema, asservendolo da un lato, ma anche amplificandone i significati, mantenendo le sue caratteristiche linguistiche ed epistemologiche, e andando aldilà della stessa immagine che andava a connotare. La musica si è rinnovata nella sostanza e ha ricreato se stessa seguendo modalità molto precise a seconda dei generi cinematografici che andava a musicare, quando non addirittura creando un sound specifico che nella storia della musica non aveva precedenti.

Il primo volume è acquistabile a questo link in assoluta sicurezza
IN VENDITA SU AMAZON


La musica ha il potere di creare o distruggere un film.

La combinazione nel tempo di dinamica, caratteri strumentali e timbrici, volumi, cellule ritmiche, forma, gesti e struttura della composizione, generano tutto il mondo musicale del brano che ascoltiamo e tutte le sue avventure, i suoi sviluppi, le sue tragedie, nemmeno stessimo celebrando una metafora della vita di ciascuno di noi.

Il suono crea gli stati d’animo, ma in realtà siamo noi a percepirli come tali... Perché erano già in noi e lo sono da sempre.

Ascoltando migliaia di film, mi sono accorta che l’Uomo è lo stesso in qualsiasi parte del mondo viva e muoia, soffra e gioisca, aldilà della “razza”, del sesso, del credo politico, della fede religiosa, del territorio e del contesto sociale.
Per ampliare e rendere comprensibile profondamente il suo messaggio, il cinema ha avuto bisogno e ha scelto consapevolmente il linguaggio universale per eccellenza: la Musica.
Ascoltando un film lo si comprende davvero.


Ringrazio di cuore tutte le  persone che con il loro affetto mi hanno sempre sostenuta e spronata.
Seguiranno altri 4 volumi.

Grazie.

Mariangela Ungaro

In vendita CINEMA D'ASCOLTO

Da oggi è  in vendita su Amazon il primo volume di CINEMA D'ASCOLTO.
Grazie a Pluriversum di Antonio Di Bartolomeo ( a Grace Pek ed Emanuele Contreras per la grafica della copertina) e a  tutti coloro che mi onoreranno della loro fiducia.
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CINEMA D'ASCOLTO I VOL. ora in vendita!

ESCE OGGI IL PRIMO VOLUME DI CINEMA D'ASCOLTO, un viaggio attraverso le sonorità del cinema mondiale.

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Il presente lavoro si pone come indagine accurata sui linguaggi cinematografico e musicale, intrecciati indissolubilmente alla storia e alla cultura popolare.Il cinema ha avuto un ruolo sostanziale nella storia dell'umanità, divulgando alle masse messaggi, cultura, informazioni, valori, bisogni, stili di vita, provocazioni, critiche alla stessa società e inventando nuovi modi per comunicare. La musica, il linguaggio universale per eccellenza, si è strettamente legata al cinema, asservendolo da un lato, ma anche amplificandone i significati, mantenendo le sue caratteristiche linguistiche ed epistemologiche, e andando aldilà della stessa immagine che andava a connotare. La musica si è rinnovata nella sostanza e ha ricreato se stessa seguendo modalità molto precise a seconda dei generi cinematografici che andava a musicare, quando non addirittura creando un sound specifico che nella storia della musica non aveva precedenti.

Il primo volume è acquistabile a questo link in assoluta sicurezza

La musica ha il potere di creare o distruggere un film.

La combinazione nel tempo di dinamica, caratteri strumentali e timbrici, volumi, cellule ritmiche, forma, gesti e struttura della composizione, generano tutto il mondo musicale del brano che ascoltiamo e tutte le sue avventure, i suoi sviluppi, le sue tragedie, nemmeno stessimo celebrando una metafora della vita di ciascuno di noi.

Il suono crea gli stati d’animo, ma in realtà siamo noi a percepirli come tali... Perché erano già in noi e lo sono da sempre.

Ascoltando migliaia di film, mi sono accorta che l’Uomo è lo stesso in qualsiasi parte del mondo viva e muoia, soffra e gioisca, aldilà della “razza”, del sesso, del credo politico, della fede religiosa, del territorio e del contesto sociale.
Per ampliare e rendere comprensibile profondamente il suo messaggio, il cinema ha avuto bisogno e ha scelto consapevolmente il linguaggio universale per eccellenza: la Musica.
Ascoltando un film lo si comprende davvero.


Chi mi conosce sa quanto questo progetto mi sia costato, ma io ci ho creduto, ancora una volta. Ringrazio di cuore tutte le  persone che con il loro affetto mi hanno sempre sostenuta e spronata.
Seguiranno altri 4 volumi.

Grazie.

Mariangela Ungaro



SONO IL SILENZIO

SONO IL SILENZIO


Rit.: Sono il silenzio
Non faccio mai baccano
Su dammi la tua mano ti porto con me.

Per mondi incantati chiudi i tuoi occhi
Prova a volare su nuvole bianche.
Che del silenzio non sono mai stanche.

Rit.
Se dici il mio nome presto scompaio
Senza rumore di nuovo riappaio
Son trasparente e tu non mi vedi.

Rit

Solo di notte se tutto tace
Viene il silenzio che porta la pace.

Oh oh oh...


SOGNI

http://www.pensieroplurale.it/sogni/
#cinemadascolto #kurosawa #sogni #dreams

Il cielo sopra Berlino

#ilcielosopraberlino #cityofangels #cinemadascolto #mariangelaungaro #originalsoundtracks

http://www.pensieroplurale.it/il-cielo-sopra-berlino/

Riflessione sull'arte nel mondo contemporaneo

Mi capita di guardare dei programmi televisivi sulle vite delle icone del cinema, della musica, o dell'arte in genere.
Una volta, se valevi davvero, e sapevi coniugare talento e studio, emergevi, ed era per molto tempo, al punto che in alcuni casi diventavi immortale.  Eri icona e rappresentante di un mondo che veniva esaltato, ma anche denunciato, e vi erano davvero dei contenuti. Ora, non ci credo che non abbiamo attori, registi, artisti in generale che non abbiano genialità -  la razza umana è sempre la stessa, anzi, dovrebbe migliorare-. Eppure l'arte e i suoi geni restano nel sottobosco. Ogni tanto esce qualcuno, ma dura poco, il tempo di ripagare i debiti contratti con ad esempio una casa discografica -per non parlare di chi emerge senza alcuna competenza-. Come se qualcuno nella stanza dei bottoni non volesse più darci contenuti, icone, santi, eroi. E nessun contenuto edificante. Raramente almeno. Credo valga la pena rifletterci. È più facile dominare chi non crede in niente, e uccidere chi sa di valere.