CINEMA D'ASCOLTO: LE RAGIONI DI UN LAVORO.

Cinema d'ascolto è il mio progetto più longevo che non sia prettamente musicale: sono musicista, almeno mi ritengo tale, ciascuno di noi ha bisogno di un posto nel mondo, ma mai "archiviare" se stessi... Desideravo scrivere un libro, dire a tutti, dopo anni di studi e ricerche, perchè la musica è definita il linguaggio universale.

Per capire davvero le ragioni più nascoste della Musica, ho scelto ciò che aveva, seppure in poco tempo, dato voce a tutte le masse del mondo, aveva messo in scena storie piccole e grandi, la Storia stessa, diventando, come già tutte le altre arti, di cui è la settima, metafora della vita del singolo e dell'umanità: il cinema.

Proprio per divulgare alle masse i suoi messaggi, il cinema ha intelligentemente utilizzato il linguaggio universale per eccellenza: la musica.

Ma perchè la musica è un linguaggio universale? Perchè tutti gli esseri umani, (e anche animali e vegetali) senza distinzione di sesso, razza, credo, cultura, contesto storico e territoriale, e senza aver mai studiato seriamente la musica, riconoscono gli stati d'animo e i messaggi che essa ci invia?
In che modo comunica la musica? Come fa ad essere così chiara?

Per capire tutto questo e teorizzare il "Totem sonoro", cioè tutti quei gesti, timbri, altezze, volumi, ritmi già preeesistenti in ciascuno dei viventi,  neanche fossero cellule nel nostro corpo, o sinapsi del nostro cervello, ho guardato ed ascoltato migliaia di film provenienti da ogni dove nel mondo e contestualizzati in tutte le epoche, dalla nascita del cinema ai giorni nostri.

Il primo volume edito infatti è in realtà l'ultimo che ho scritto, perchè è quello in cui tiro le conclusioni di anni di ricerche, per poi esemplificare e approfondire quanto desunto, attraverso i volumi successivi, ciascuno "polarizzato" su un dato contesto territoriale.






Coloro che hanno letto il primo volume, hanno detto di aver avuto una sorta di "espansione di coscienza", cioè hanno capito come ascoltare e capire in modo critico tutti i messaggi sonori che spesso recepiamo acriticamente, mentre invece, dopo la lettura del solo primo volume riuscivano facilmente -e con grande autostima conseguente- ad ascoltare davvero il mondo, non solo un film, a vedere davvero, ritrovando la musica sopita dentro. 
Gli addetti ai lavori sono incuriositi da una descrizione alternativa del linguaggio musicale, oltre a godere delle varie "chicche", mentre i non addetti ai lavori, a cui soprattutto dedico il mio lavoro, dicono che hanno capito che l'umanità è davvero tutta uguale, seppure molteplice, proviamo e riconosciamo le stesse sensazioni, attraverso suoni ed immagini,  i sentimenti sono sempre gli stessi, davvero c'è una fratellanza sottesa e forse la pace è possibile in una prospettiva di cammino per il bene comune.

Per ricevere la vostra copia direttamente a casa (e se volete con dedica) basta scrivere a mariangelaungaro@gmail.com il vostro indirizzo postale e il metodo di pagamento che preferite.


Il volume è anche acquistabile sul sito PLURIVERSUM EDIZIONI


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Ringrazio moltissimo tutte le persone che mi hanno sostenuta come persona e come lavoratrice, in particolare l'editore Antonio di Bartolomeo, direttore di Pluriversum Edizioni.
La grafica della copertina è l'ultimo regalo del mio compagno d'arte e di vita, Emanuele Contreras, scomparso recentemente dopo anni di lotta contro una rara forma di cancro: spero sia fiero di me.

Grazie a tutti e buona lettura!

Mariangela 

NATALE TRA CINEMA E MUSICA



Credo sia giusto che CINEMA D'ASCOLTO rifletta minimamente sulle colonne sonore dei film associati a certe stagioni o festività dell'anno. I film di Natale sono sicuramente i cinepanettoni vari - con buona pace di Confucio che per l'ennesima volta ci ha preso dopo seimila anni- ma si aggiungono degli oramai "evergreen "del grande schermo come "Una poltrona per due" -anche citata nell'ultimo girato di casa Surace, per il capitolo "i tradizionalisti" . Ditemi se sbaglio, ma è la sinfonia italiana di Mozart a fare da fil rouge?
Indimenticabile "E.T. " di Spielberg con le musiche -ovviamente- di Williams.
Il tema musicale con i ribattuti di legni rendono così perfetta la scena del volo delle biciclette e tutti quegli ottoni e percussioni sui temi epici...e il flauto sovrano simbolo dell'infanzia e forse della buona fede, della speranza, dei sogni. E.T. l'extra-terrestre è un film di fantascienza del 1982 diretto da Steven Spielberg.
Distribuito dalla Universal Pictures, E.T. divenne un successo al botteghino, sorpassando, all'epoca, Guerre stellari come film che ha incassato di più nella storia del cinema.
Il film è uscito l'11 giugno 1982 negli Stati Uniti d'America. Fu ri-distribuito nel 1985, e nel 2002, con l'aggiunta di nuove scene ed effetti speciali migliorati. La pellicola affronta temi cari al regista, come quello della crescita, del rispetto e della tolleranza. Spielberg crede che E.T. rappresenti tutto il suo lavoro.
Per il regista, E.T. aprì la strada a un nuovo genere di film: pellicole più personali, incentrate sulle emozioni e sulle condizioni umane dei protagonisti, come Il colore viola, Schindler's List e Amistad.
Nel 1994 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
Pochi sanno che il film era assolutamente autobiografico: dopo il divorzio dei suoi genitori nel 1960 Spielberg colmò il vuoto causato dall'avvenimento con un alieno immaginario che gli facesse compagnia.
Alcune curiosità: I dottori che lavoravano presso il centro medico dell'Università del sud California vennero reclutati da Spielberg per interpretare i dottori che cercavano di salvare la vita di E.T., in quanto il regista desiderava il massimo senso di realtà e naturalezza possibili.
Non a caso, il regista, per la prima volta nella sua carriera, non ha utilizzato uno storyboard per la maggior parte del film, così da permettere una maggiore spontaneità nelle performance. I tre protagonisti bambini vennero inoltre incoraggiati a improvvisare, inventando dialoghi o singole frasi. La battuta di Gertie, "Non mi piacciono i suoi piedi", quando vede E.T. per la prima volta fu improvvisata da Drew Barrymore, così come l'intera scena tra l'alieno ed Elliott, dove quest'ultimo mostra i suoi giocattoli. Per la scena di Halloween, i ragazzi si presentarono sul set già vestiti con i costumi. Spielberg ricambiò lo scherzo, dirigendo per l'intera giornata vestito da maestra.
Il supervisore agli effetti speciali Dennis Muren vinse l'Oscar per i migliori effetti speciali.
La musica è di J. Williams, ormai collaboratore abituale di Spielberg; pur potendo lavorare solo e sempre su girati provvisori, senza sonoro né effetti speciali, e dovendo creare una composizione che rendesse simpatico un essere all'apparenza brutto come E.T., sue testuali parole, la colonna sonora è eccellente: Williams vinse l’oscar per il suo lavoro (il quarto della sua carriera) e la musica di E.T. può considerarsi entrata nell’immaginario collettivo. La canta perfino mia figlia quando va in bicicletta.
Consiglio l’ascolto della scena del volo delle biciclette, che per me è la scena madre del film: il tema agli archi si avvale di corni e legni di sostegno al volo, che suonano con ribattuti leggeri ravvicinati e veloci; vi sono punti di luce con percussioni perchè è un mondo di bambini; i temi sono palleggiati tra legni e ottoni; notevole il contrappunto presente in tutto il brano e anche nelle altre scene.
Da notare come, verso la fine, in concomitanza con la partenza di E.T., il tema fantasy, concitato e fanciullesco, diventi glorioso, epico, pieno di ottoni e percussioni su pedale in tremolo degli archi fissi in adorazione o per lo stupore, tra le luci abbaglianti, la vista degli alieni sotto gli sguardi attoniti: le imitazioni del tema inspessiscono il tessuto tra wind chimes e arpe che creano un crescendo fino all’alternanza tipica V-I delle caldaie dei timpani come si addice ai migliori finali epici orchestrali.
Un altro film eccezionale è " la storia infinita" con i suoi temi ricorrenti alla maniera wagneriana. Credo si aggiungerà presto ai palinsesti, la trilogia de "Il signore degli anelli" anche qui il compositore , Howard Shore, enuncia tutta l'enciclopedia dell'orchestrazione e del coro post wagneriana.
Molti i film associati al Natale, tutti dediti ai buoni sentimenti, dal drammatico alla commedia, spesso si svolgono proprio in un contesto natalizio.
Dovessero dare "The family man" non perdetevi proprio all'inizio un esilarante Live di Nicholas Cage, che canta "La donna è mobile" dal Rigoletto verdiano.
(....) 
Vi dicevo, nelle pellicole designate come natalizie, i colori, i suoni, i personaggi, sono gli stessi. Nel momento in cui l'uomo ha dato dei simboli a date azioni o sentimenti che prova, sono nati i simboli e quindi i suoni.
Nelle pellicole natalizie non possono quindi mancare le piccole, luminose percussioni, l'oboe, per tradizione, la zampogna, una fisarmonica e magari un violino infreddolito.
Suoni che ci immergono immediatamente e ugualmente nella stessa dimensione temporale. Come se la musica, in un solo modo riconosciuto da tutti allo stesso modo, ci negasse le categorie di spazio e tempo e fosse il vero spirito del Natale che ci fa svolazzare tra le nuvole.
(...)
Sempre a Natale ci vengono proposti i - sempre i stess'- classici film sulla natività. In quelle pellicole il coro è un po' più preponderante , le voci sono associate a quelle degli angeli, che cantano la gloria del Signore.

(...)



Un libro, un viaggio, qualcosa di speciale.

La condivisione, l'altruismo e l'umiltà sono alla base del successo.
http://www.pluriversumedizioni.it/



Non c'è regalo più bello a Natale di un libro: non si tratta solo della magia sprigionata dalle parole scritte  sulle pagine a stimolare la nostra immaginazione, il nostro senso critico, un libro smuove la nostra coscienza. E' la vita di una persona che si è donata a noi, ha un messaggio per noi. Dopo aver finito di leggere un libro ci sentiamo cambiati, come accade dopo un viaggio: siamo diversi, più maturi, abbiamo qualcosa in più dentro, qualcosa su cui riflettere, qualcosa da raccontare...
La casa editrice PLURIVERSUM offre una stagione autunnale feconda. Vi aspettiamo sul sito dove è possibile acquistare i volumi in tutta sicurezza e riceverli direttamente a casa.
A Natale regalate una storia, un viaggio della mente, un messaggio irripetibile, il miglioramento dell'anima.


GIORNATA NAZIONALE DEI POETI E DEI NARRATORI




VENERDI' 15 DICEMBRE


ORE 18.30


SALA DELLA MUSICA


VIA BOCCALEONE, 19


FERRARA



DIRETTORE ARTISTICO E CONSULENTE MUSICALE:  Mariangela Ungaro...
PRESENTATORI: ANTONIO DI BARTOLOMEO, PIPINO CONTALINO
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INTERVISTATORI: Anna Ronzulli, Guido Poletto,Laura BottoniMarino MontiDavide Magno Magnani, Antonio Di Bartolomeo, Pipino Contalino.
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LETTORI: Laura Bottoni, Laura Nahum, Patrizia Fiorini, Guido Poletto, Bianca Caselli, Sergio Fortini, Sandro Mingozzi, Barbara Gollini, Barbara Bologna,Mariarosaria Ruotolo.
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Accompagna le letture al pianoforte: 

MARIANGELA UNGARO